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Papa Leone XIV ha condotto la preghiera Angelus sulla Solennità di Tutti i Santi il 1 novembre 2026. Parlando dalla finestra del Palazzo Apostolico ai fedeli e ai pellegrini della Piazza San Pietro, il Papa ha parlato del vasto numero di santi, compresi quelli formalmente riconosciuti dalla Chiesa e quelli conosciuti solo a Dio. Il Papa ha descritto i santi come una famiglia di innumerevoli uomini e donne che hanno fatto della loro vita un dono a Dio e ai loro vicini. Egli si riferì al Vangelo per evidenziare le caratteristiche di questi individui, osservando che sono poveri di spirito, pacificatori e persone di fede e di carità. Egli usò anche un’espressione dell’enciclica di Papa Benedetto XVI Spe Salvi, descrivendo il desiderio dei santi per l’oceano dell’amore infinito. Dopo la preghiera, il Papa ha rivolto la sua attenzione alla città di Oleshky nella regione di Kherson dell'Ucraina. Ha definito il recente completamento di una missione per trasferire i residenti nei territori ucraini non occupati un gesto degno di umanità. Ha espresso la sua speranza che tali azioni aumentino la volontà di dialogo e portino a iniziative di pace concrete.
FontiThe Holy SeeHoly See Press OfficeDiocese of KontumKnisja MaltijaDiocese of Ðà NangVatican NewsDiocese of HallamOpokaCírkev.cz